La Torre Guelfa e la Cittadella Vecchia
La Torre Guelfa si erge in una delle zone più antiche della città, la Cittadella Vecchia, così denominata dai Fiorentini per distinguerla dalla Cittadella Nuova, oggi Giardino Scotto, edificato intorno alla metà del XV secolo.

Questa parte di Pisa, caratterizzata da una ricco bagaglio storico fin dagli inizi del 1200, quando Pisa era una potente e vittoriosa Repubblica Marinara, vide convogliarvi le intense attività cantieristiche.
La zona, detta Tersana o Tersanaia, da terzarolo, la più piccola delle tre vele latine delle galere, fu interessata da imponenti e alquanto lenti lavori al fine di completare l’arsenale.
Di queste prime strutture restano i duecenteschi archi di mattoni presenti nelle mura di difesa lungo l’Arno, le trecentesche arcate tamponate dei capannoni, disposti a losanga per sfruttare la presenza dell’oggi scomparso fiume Auser che, prima di arrivare a sfociare in Arno, attraversava la zona creando una sorta di canale di varo e d’attracco delle imbarcazioni.
L’arsenale divenne molto importante tra il XIII e XIV secolo, quando fu terminato il Ponte a Mare e Porta a Mare, vennero erette quattro torri agli angoli della Tersana. Nel 1394, infatti, il nuovo signore di Pisa, Iacopo d’Appiano, per paura del rientro in città dei sostenitori della famiglia rivale dei Gambacorti, avviò la trasformazione dell’arsenale in cittadella difensiva munita di torri, al cui interno insediò un presidio militare stabile.
Durante la prima dominazione fiorentina (1406), i nuovi signori di Pisa mutarono le strutture dell’arsenale repubblicano, creando la futura Cittadella Vecchia. E’ di questo periodo anche l’edificazione della dell’alta Torre Guelfa, così nominata in contrapposizione alla già presente Torre Ghibellina del 1290, presente nell’angolo Sud-Ovest della Tersana, oggi però andata distrutta.
Con il Granduca Cosimo I, nella seconda metà del XVI secolo, i locali dell’arsenale furono utilizzati per l’allevamento dei cavalli dell’esercito granducale.
L’utilizzò degli ambienti dell’arsenale cambiò totalmente nel ‘700 e nel ‘800 quando vennero trasformati in depositi, stalle e caserme militari.
La Torre Guelfa fu quasi totalmente distrutta a causa dei bombardamenti del 1944 e ricostruita scrupolosamente cercando di recuperare i caratteri dell’antica nel 1956.
La Torre, grazie ai restauri condotti dall’amministrazione comunale è oggi aperta al pubblico, che può gustarsi non solo la splendida vista ma anche visitare la collezione di antichi stemmi di famiglie di Capitani e Commissari Fiorentini che hanno governato la città.





